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Rappresentazione visiva dell'articolo: Investire in arte: emozione o razionalità?

Autore: Antonio Scicchitano

Data di pubblicazione: 12 marzo 2023

Investire in arte: emozione o razionalità?

L’arte contemporanea è vista da molti come una sfera esclusiva, ermetica e di difficile comprensione, quasi fosse un mondo accessibile a pochi eletti, e cioè “quelli che se ne intendono”. La maggior parte di noi collega alla parola “arte” la classicità greca, romana, cristiana o barocca: tutte quelle categorie, se ci pensiamo, contraddistinte dall’esistenza di un canone prestabilito. Ma se l'arte classica è stata codificata e studiata per secoli, l'arte contemporanea non ha ancora raggiunto lo stesso livello di accettazione e riconoscimento. Ciò significa che le opere contemporanee spesso non hanno un contesto storico o culturale definito e vengono viste come slegate dal passato, penalizzando la loro comprensione e capacità di affascinare da parte di chi la osserva.

Tuttavia, comprendere l'arte contemporanea è possibile, se si è disposti ad avvicinarsi a essa con una mente aperta e libera da pregiudizi, esplorando i vari contesti che la circondano. È anche importante acquisire una conoscenza approfondita del contesto culturale e storico in cui l'opera è stata creata, ed esplorare le diverse tendenze artistiche e tecniche utilizzate. Inoltre, è importante sperimentare l'arte contemporanea in prima persona, partecipando a mostre, eventi e altre attività che coinvolgono il pubblico.

Questi sono solo alcuni dei miei consigli spassionati che, da amante dell’arte e in particolar modo di quella contemporanea, non posso che fornire a chiunque sia interessato ad approfondire le proprie conoscenze in questo campo, sia per interesse personale che nell’ottica di un potenziale investimento. Sì, perché se la capisci l’arte può diventare un potente strumento di diversificazione del proprio portafoglio: in effetti, nel corso degli ultimi decenni l'investimento nell'arte contemporanea è diventato un trend sempre più diffuso e accessibile. È bene sottolineare che l'investimento in un'opera d'arte rientra a tutti gli effetti nella categoria degli "investimenti emozionali", poiché la scelta di acquisto viene fatta principalmente in base ai gusti personali e ai desideri dell'investitore, anziché per ragioni puramente economiche o di guadagno (solo il 3% degli investitori nell'arte afferma di farlo con intenti speculativi). Tuttavia, l'investimento nell'arte può davvero portare a guadagni a lungo termine, anche se non per forza questo deve essere lo scopo principale dell'investimento.

I motivi per intraprendere questa scelta, come abbiamo anticipato, sono più di uno; quello di cui devi tenere conto è che per trarre il massimo beneficio dall'investimento nell'arte è fondamentale conoscere il funzionamento del mercato dell'arte e fare riferimento alla consulenza, se necessario. Molte banche e istituti di credito nazionali e internazionali offrono servizi di consulenza sull'arte, riconoscendo il suo valore come asset alternativo utile per diversificare il patrimonio degli investitori; ma la strategia migliore consiste nel propendere verso un servizio di consulenza globale affiancati da un professionista competente al fine di non perdere mai di vista la visione d’insieme del proprio patrimonio.

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